Dal Vangelo secondo Luca
‡ In quel tempo, mentre era nel tempio, Gesù, alzati gli occhi, vide alcuni ricchi che gettavano le loro offerte nel tesoro.
Vide anche una vedova povera che vi gettava due spiccioli e disse: «In verità vi dico: questa vedova, povera, ha messo più di tutti.
Tutti costoro, infatti, han deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere».
Riflessione a cura di Don Pasquale Somma
Gesù, stando di fronte al tesoro del tempio guarda con attenzione ciò che avviene: la folla che getta monete nella cassetta delle offerte, i ricchi che ne gettano molte, la povera vedova che ne getta poche. A uno sguardo superficiale, ciò che desta ammirazione è il ricco che getta molte monete. Ma Gesù vuole che i suoi discepoli imparino ad andare oltre le apparenze e a guardare in profondità: i ricchi hanno dato molto, ma era il loro superfluo. La vedova povera, invece, che ha dato poco, in realtà ha donato tutta se stessa, tutta la sua vita. Essa ha fatto come Gesù, come quel Gesù che stava seduto di fronte a lei. Il gesto della vedova povera assume ancora un’altra valenza: quel poco donato e condiviso contribuisce a far crescere il popolo di Dio nella fede e in umanità. Su invito di Gesù, siamo chiamati anche noi a guardare la vedova povera e ad assumerla come modello di vita cristiana a livello personale, ecclesiale e sociale. La vedova rappresenta il modello del vero discepolo che ha interiorizzato lo stile di vita di Gesù. Dobbiamo essere convinti che il Signore è sempre fedele. Egli sostiene i più deboli, l’orfano e la vedova, e sconvolge le vie dei malvagi e di coloro che amano e godono delle apparenze. Chi dona tutto non si deve poi meravigliare di ricevere tutto. Carità cristiana è piangere con chi piange, è partecipare alle condizioni del povero, condividere le sue privazioni. Il modello supremo è sempre Gesù, che è venuto nel mondo per dare la sua vita agli uomini e abolire il peccato mediante il sacrificio di se stesso.