Giovanni 6,60-69

Pubblicato giorno 16 aprile 2016 - In home page, Riflessioni al Vangelo

In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

A cura di Don Pasquale Somma:

La Parola di Gesù esige la scelta di una personale adesione di fede. Gesù ha esposto la Verità della sua proposta e conosce bene il cuore dell’uomo. Adesso, è il momento di aderirvi, oppure di rinunciare a camminare con lui.
Siamo abituati a immaginarci i missionari come a delle persone “speciali”, particolari che compiono scelte radicali per condividere la vita e annunciare il Vangelo ai popoli lontani. In realtà ciascuno di noi è inviato dal Signore a raccontare con la vita la sua esperienza di fede, là dove vive. Anzi, possiamo chiederci: se non sono io a parlare del Vangelo nel mio ufficio, chi ne parlerà? È giunto il tempo, ed è questo, in cui ogni credente deve sentire forte la spinta ad annunciare la presenza di Dio e la sua immensa tenerezza, senza fanatismi, né stranezze, sempre pronti a rendere ragione della speranza che è in noi, come direbbe san Pietro. Motore e benzina dell’annuncio resta l’incontro intimo e personale con Dio: facciamo luce solo se siamo accesi. Oggi per esempio alcuni giovani hanno deciso trascorrere il sabato sera nel segno della testimonianza della Misericordia: la serata di evangelizzazione di strada denominata LA LUCE NELLA NOTTE.
Gesù smaschera, con le sue provocazioni, i nascondimenti nei quali spesso l’uomo si rifugia sottraendosi alla libertà che Dio gli ha dato. Il dubbio che aveva assalito il popolo d’Israele nella difficile fuga dall’Egitto raggiunge anche i più stretti seguaci di Cristo. La prova è un passaggio fondamentale per testare la fede e renderla una scelta di vita personale e coraggiosa. Ma occorre attraversare una porta stretta di fronte alla quale molti di loro – come molti di noi – rinunciano per seguire strade più piane e senza ostacoli. Alla fine, rimangono solo i Dodici, dopo una sorte di selezione naturale e spirituale che le affermazioni di Cristo hanno suscitato. Ai suoi amici più intimi, tra i quali c’è colui che presto lo tradirà, Gesù chiede: «Volete andarvene anche voi?». Senza ricatti affettivi e senza legare a sé, Gesù ribadisce la piena libertà della sequela, che può sussistere solo nell’amore e per amore. Lasciamo risuonare in noi la risposta cristallina e forse inconsapevole di Pietro, scaturita dalla luce dello Spirito che dà la vita: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».